
Prompt: cosa sono e come usarli per creare un business online con l’AI
Se hai iniziato a interessarti all’Intelligenza Artificiale, probabilmente ti sei già imbattuto in una parola prompt.
Ma cosa significa esattamente?
Un prompt è la richiesta che fai a un sistema di Intelligenza Artificiale per ottenere un determinato risultato. Può essere una domanda, un’istruzione, una descrizione, un testo da elaborare oppure una combinazione di tutte queste cose. E c’è una cosa importante da capire fin dall’inizio: non esiste un prompt magico capace di trasformare automaticamente un’idea in un business di successo.
Però imparare a scrivere richieste più chiare e precise può aiutarti a utilizzare l’AI molto meglio, soprattutto se vuoi creare un business online basato sull’AI e sui prodotti digitali.
Che cos’è un prompt, in parole semplici?
Immagina di avere accanto a te una persona molto veloce, capace di scrivere, fare ricerche, organizzare informazioni, generare idee e aiutarti a sviluppare contenuti.
Tu le chiedi ciò che vuoi, ad esempio di fornirti qualche idea per un prodotto digitale (“Per favore, dammi qualche idea per un prodotto digitale”) questa è già una richiesta, quindi è un prompt. Il problema è che è una richiesta piuttosto generica.
L’AI potrebbe proporti decine di idee, ma magari nessuna è veramente adatta a te, al tuo pubblico o alle tue competenze. E’ necessario essere più specifici. Ad esempio: “Per favore, dammi 10 idee di prodotti digitali semplici da creare per persone con più di 40 anni che vogliono organizzare meglio il proprio lavoro utilizzando strumenti di Intelligenza Artificiale. Per ogni idea indicami il problema che risolve, il formato del prodotto e il possibile cliente.”
Questo secondo prompt contiene più informazioni e indica chiaramente all’AI che cosa deve fare, per chi deve farlo e quale tipo di risultato vogliamo ottenere. Ed è proprio questa la differenza che conta.
Un prompt efficace non deve essere necessariamente complicato
Quando si parla di prompt, spesso si ha l’impressione che servano formule particolari, parole inglesi o tecniche sofisticate ma non è così. Per iniziare ti basta imparare a fornire all’AI alcune informazioni fondamentali:
- cosa vuoi ottenere;
- per chi lo vuoi ottenere;
- qual è il contesto;
- che tipo di risultato vuoi ricevere;
- eventuali limiti o caratteristiche da rispettare.
Google, nelle proprie guide sul prompt design, sottolinea proprio l’importanza di istruzioni chiare, contesto, esempi e una struttura comprensibile. Per attività più complesse, inoltre, può essere utile dividere il lavoro in più passaggi e migliorare progressivamente il prompt sulla base dei risultati ottenuti.
Quindi, anziché cercare il prompt perfetto, individua quali informazioni devi dare all’AI affinché possa capire bene quello che ti serve.
Perché i prompt sono importanti per un business online?
Se vuoi creare un business online con l’AI e i prodotti digitali, puoi utilizzare i prompt in moltissime fasi del tuo lavoro. Per esempio, puoi chiedere all’AI di aiutarti a: trovare idee. Puoi partire da un problema concreto e chiedere: “Aiutami a trovare 10 idee di prodotti digitali che possano aiutare piccoli professionisti a organizzare meglio i propri clienti.”
Oppure, puoi usare un prompt per chiedere all’AI di aiutarti ad analizzare un pubblico
Ad esempio: “Descrivimi i principali problemi che potrebbe avere un libero professionista che vuole iniziare a utilizzare l’AI per risparmiare tempo nelle attività quotidiane.”
Puoi creare la struttura di un prodotto
“Devo creare una guida digitale per principianti sull’utilizzo dell’AI per organizzare il lavoro. Proponimi una struttura in 7 capitoli, partendo dalle nozioni più semplici.”
Creare contenuti
“Scrivi una bozza di articolo di blog rivolto a persone over 40 che vogliono capire come utilizzare l’AI per creare un piccolo business online. Usa un linguaggio semplice e concreto.”
Migliorare un prodotto
Puoi anche fornire all’AI una parte del tuo ebook, della tua guida o del tuo workbook e chiedere di individuare passaggi poco chiari, ripetizioni o argomenti che potrebbero essere approfonditi.
In questo modo il prompt diventa una sorta di strumento di lavoro quotidiano.

Il prompt è sempre migliorabile
Un errore comune è pensare che basti scrivere una richiesta una volta per ottenere immediatamente il risultato perfetto. Nella realtà, spesso funziona meglio un approccio diverso. Scrivi un primo prompt e leggi il risultato, poi chiediti cosa non va e modifica o adatta la richiesta (il prompt).
Ad esempio, se l’AI ti restituisce un testo troppo generico, puoi aggiungere: “rendi il testo più concreto e inserisci almeno tre esempi pratici.” Se invece è troppo tecnico: “riscrivi il testo utilizzando un linguaggio comprensibile anche a una persona che non ha mai utilizzato strumenti di AI.”
Se è troppo lungo puoi chiedere all’AI di ridurre il testo mantenendo solo le informazioni più utili per un principiante, ad esempio. Questa attività di prova, valutazione e miglioramento è sostanzialmente ciò che viene definito prompt engineering, cioè la progettazione e ottimizzazione progressiva dei prompt. Non devi quindi cercare la formula perfetta al primo tentativo. Devi imparare a dialogare con l’AI.
Un piccolo schema che puoi utilizzare
Quando non sai da dove partire, puoi utilizzare questo semplice schema: Obiettivo + Contesto + Pubblico + Risultato + Vincoli
Per esempio: “Voglio creare un piccolo ebook sul tema dell’Intelligenza Artificiale [obiettivo]. È destinato a persone che non hanno esperienza con l’AI [pubblico]. Il mio obiettivo è spiegare come utilizzarla per risparmiare tempo nelle attività quotidiane [contesto]. Proponimi una struttura di 8 capitoli con un titolo e una breve descrizione per ciascuno [risultato]. Utilizza un linguaggio semplice, evita termini tecnici e non fare promesse di guadagni facili [vincoli].”
Non è necessario utilizzare esattamente questa struttura ogni volta, serve soprattutto a ricordarti che più l’AI comprende il contesto, più facilmente può produrre un risultato coerente con le tue esigenze.
Puoi anche creare una tua “biblioteca” di prompt
Se stai costruendo un business online, una cosa molto utile è non considerare i prompt come richieste usa e getta. Quando ne trovi uno che funziona bene, conservalo. Puoi creare un semplice documento chiamato, per esempio, “I miei prompt per il business”.
Al suo interno puoi avere sezioni come:
- idee per prodotti digitali;
- analisi del pubblico;
- creazione di contenuti;
- articoli per il blog;
- email;
- social media;
- descrizioni dei prodotti;
- ricerca di nuove idee;
- revisione e miglioramento dei contenuti.
Nel tempo avrai costruito una piccola raccolta di strumenti personalizzati.
E questo può diventare particolarmente interessante perché i prompt migliori non saranno necessariamente quelli trovati online: saranno quelli che hai adattato alle tue esigenze, al tuo pubblico e al tuo modo di lavorare.
Attenzione: il prompt non sostituisce le tue competenze
Un prompt efficace può aiutarti moltissimo, ma non elimina la necessità del tuo intervento, l’AI può generare una proposta di prodotto, ma sei tu a dover capire se quel prodotto risolve davvero un problema. Può scrivere una guida, ma devi controllare che le informazioni siano corrette, l’ai può suggerire idee per un business, ma sei tu a doverle valutare, così come può aiutarti a produrre più velocemente, ma non può decidere automaticamente che cosa abbia valore per il tuo cliente.
Questo è particolarmente importante quando utilizzi l’AI per creare prodotti digitali da vendere. Il valore sta nel problema che risolve, nell’utilità che offre e nella qualità dell’esperienza che dai a chi lo acquista.
Imparare ad usare i prompt significa imparare a comunicare meglio con l’AI
Se vuoi utilizzare l’Intelligenza Artificiale per creare un business online, imparare a scrivere buoni prompt è sicuramente una competenza utile. Ma non serve trasformarla in qualcosa di complicato, inizia dalle basi: impara a spiegare bene cosa vuoi ottenere. Dai all’AI il contesto necessario e indica a chi è destinato il risultato; specifica il formato che desideri e guarda cosa produce e correggi ciò che non funziona.
Se non sei soddisfatto dei risultati, delle risposte che ottieni, riprova. Dopo qualche settimana di utilizzo, probabilmente ti accorgerai di una cosa interessante: non starai semplicemente “usando ChatGPT” o un altro strumento di AI, avrai iniziato a costruire un tuo modo personale di lavorare con l’Intelligenza Artificiale.
E per chi vuole creare un business online basato sull’AI e sui prodotti digitali, questa può diventare una delle competenze più pratiche da sviluppare.









